Meta
Meta
Intraprendo
il viaggio,
Ho una
meta da raggiungere e la mia vita ridiventa giovane.
Tu, meta,
sei sempre presente
E quando
ti raggiungeró sarai bellissima.
Sono in
viaggio verso la consapevolezza e l’essenza della vita.
Poco
importa ció che troveró,
Bella o
brutta che tu possa sembrare,
Per i miei
occhi trascenderai ogni impressione.
Peseró le
cose cui non davo piu’ valore,
Le
persone, le esperienze, le lotte con le ombre interiori e...
La paura
dell’ignoto.
Nonostante
la coscienza di un tramonto eterno,
Porteró
con me la magia di questa meditazione.
La strada
é lunga ma non ho fretta,
Quando ti
raggiungeró sarai bellissima.
Pia Di
Berardino
MIRACOLI
MIRACOLI
SOGNO
Sogno
Alberga un
attico nella mia anima
Dove si
apre il sipario della vita.
È un posto
intriso di spiritualità;
L’ombra di
una mano divina è invisibile ma presente.
Sono
tranquilla e mi vedo sorridente.
Sono in un
sogno e sogno leggende d’altri tempi in luoghi segreti,
Nostalgie
di vite passate e rumorose esistenze.
Alla
presenza di una luna senza ombre,
ascolto la
mia voce,
Dono il
giusto valore alle emozioni.
Raggiungo
dimensioni oltre ogni logica di immaginazione.
Sono in
pace con me stessa.
Nel sogno
colgo i semi dell’esistenza
Per
iniziare a germogliare in una nuova terra
Dove vedo
fiorire il deserto.
Pia Di
Berardino
PREGHIERA DELICATA
Preghiera delicata
Traspare la delusione
che dagli occhi arriva al cuore.
Cos’è la vita senza amore?
La voglia di carezze
la voglia di pregare
la voglia di ascoltare,
non si spendono più belle parole!
Nelle mie inquietudini il fuoco della gentilezza voglio
coltivare.
Nel buio della notte,
ho sognato che questo malefico
qualcosa potesse migliorare.
Nulla muterà.
Né avidità, né razzismi, né falsità,
in questa vita, sincera macchina della verità.
Il dolore del mondo esonda dal profondo
e una preghiera si innalza delicata.
Lasciami affidare senza confusione
al mutar degli eventi.
Lasciami accogliere la crescita delle cose
senza poterle governare.
Lasciami stare con le domande senza condannare.
Lascia che venga a trovarmi quella rabbia inaudita
e le grandi verità che guidano la mia vita.
È una preghiera delicata,
in questo mondo da lusinghe abbagliata.
Ferma le lacrime Ti prego,
e dall’alto del grande volo, invitami a dire
“è un momento solo!”.
Pia Di Berardino
IL SENTIERO DELLA VITA
Il
sentiero della vita
Magico autunno,
tempo profondo della vita,
si staccano le foglie dal ramo
e le vanitá che nel corpo
abitano.
Autunno, come vecchio che
invecchi,
ti trascini lontano
e giá tutto si placa prima che
insecchi.
Tappeti dai vivi colori volgi
e per ogni dove stendi lungo il
sentiero della vita.
Ora con le prime brume avvolgi
ogni cosa,
ora con improvvisi scrosci di
pioggia accidiosa.
Ora invochi il grande guerriero
arcobaleno,
ora ricordi alle rondini il
viaggio sereno.
Ora all’improvviso fai tremare
l’albero,
con il vento,
cosí possono le foglie scherzare
senza tormento.
Anche questa ch’é estrema
illusione di felicitá,
ha giardino fiorito d’amenitá.
C’é strada fuor d’ogni oscura
notte,
presagio di ritorno alla vita,
con stelle incorrotte.
Autunno ora soave, ora tonante,
tocchi l’anima ch’é viva e
vibrante.
In questa impervia ascensione,
insegni l’amore con altro adore.
Quanta bellezza sul sentiero
della vita,
solo Dio sa quale strada é adita.
Se tra lo stupore della luce
radente,
qualche tramonto perdo,
della primavera arguisco
la gemma patente.
Pia Di Berardino
LE MIE MONTAGNE
Le mie montagne
Accarezzano il cielo
le montagne alte e maestose,
incrollabili dimore degli dei,
distolgono il pensiero
di colmare spazi silenziosi
con futili parole.
Conosco questo posto
dove il peso della vita svanisce.
Appartengo alla montagna,
in questo silenzio trovo risposte,
sorriso e pace.
Mi attirano queste magiche vette
e l'eleganza che le veste
di albe e tramonti.
Ascolto il suono dei miei passi
infrangere il silenzioso sottobosco,
il battito d’ali di uccelli che si alzano in volo,
il mio respiro fondersi con il fresco venticello.
Affido le tempeste a questo torrente
e tutto si trasforma in suoni delicati.
Alzo lo sguardo,
seguo le rondini e l’armonia del loro volo;
risalgo questo luogo dell’anima
e lascio che il distacco sia davvero tale,
fatto di assenza
di non essere raggiungibile.
Alla sera,
al di sopra delle miserie umane,
le mille piccirelle*
spandono la luce su questa natura
madre e matrigna
e le stelle parlano alla notte.
Pia Di Berardino
*lucciole
LA PAZIENZA
La pazienza
Una voce nel silenzio
Mi scuote da questa lenta agonia.
Avverto l’affannoso respiro della natura
Campanello d’allarme della distruzione.
Una Pandemia annunciata e catastrofica
Getta l’uomo nell’oblio.
L’insostenibile ritmo della nostra poderosa crescita
E’ stato interrotto dal più piccolo essere vivente.
Comprendo tutto, spengo le parole.
La coscienza del nostro limite non frena
Quell’innaturale e malsana brama di potere.
Quanto resisterà la pazienza discreta
Come il soffio leggero delle sue foreste?
E’ una calma apparente.
Guardo il cielo, anche le stelle restano distanti questa notte
Nulla è cambiato e nulla cambierà
Fino a quando non apriremo il nostro cuore al mondo.
L’accoglienza offerta ha un costo,
Il rispetto di Colei che ci ha ospitato
Nel suo magnifico giardino.
Pia Di Berardino
VIVERE LA BELLEZZA
Vivere la bellezza
Camminiamo felici su questo giardino di Eden
ma non calpestiamo alcun fiore
e l'abbondanza dilaga, quando al mattino
lodiamo il nostro Dio per essere vivi.
Distogliamo lo sguardo da spettacoli manipolanti
che hanno già danneggiato le giovani menti.
Passano le intemperie della vita
senza vincitori ne' perdenti.
Con slancio vitale, uniti nell'ambiente
viviamo in armonia,
non prendiamo più del necessario.
Circondati dalla bellezza della semplicità
risorgeremo a vita nuova
senza menzogne e deliri di onnipotenza,
ma con umana umiltà
che sanifica, come una carezza protettrice,
questa terra offesa e trasfigurata.
Coltiviamo il candore, la libertà, la giustizia,
l'arte, la poesia e la passione per la vita.
Diretti verso il limite, ripensiamo tutto.
Mentre il buio si nutre dei colori dell'aurora
viviamo immersi in questa bellezza.
Pia Di Berardino
ARRIVERA' L'ESTATE
Arriverà l’estate
Presto arriverà l’estate,
estenderà prodiga energia e calore
su tutte le cose.
Vedrò il vento divertirsi tra i fili d’erba
e sentirò la carezza ammaliante
sulla mia pelle viva e naturale che,
liberata dai pesanti fardelli invernali
si crogiola e si indora al sole
come l’alta spiga
flessuosa e sottile.
E’ questo il vento che porterà
Profumi di una nuova vita,
ardente di coraggio e
desiderosa di libertà.
Presto arriverà l’estate.
Intreccerò collane con ametiste spighe di lavanda
e mi lascerò andare
in una danza lenta
come una foglia al soffio di una cicala.
I miei occhi si perderanno
nel blu intenso dei fiordalisi e
il mio animo tornerà
chiaro e nuovo.
Nelle calde serate
in attesa del lungo tramonto,
sentirò i profumi dei fornelli
salire dal basso verso l’alto;
ascolterò le voci delle mamme
correre dietro i bambini per la cena.
Lentamente calerà la notte
su questo mondo incerto.
Sembrerà un miraggio
la pioggia di luce lunare;
trasformarsi in una pandemia d’Amore.
Questo è il mondo che è sempre stato.
Pia Di Berardino
L’ATTESA
L’ATTESA
In Alto era pieno di armonia,
canti melodiosi trascendevano la realtà
avvolgendola in un’aura infinita.
Caduta sulla terra,
vedo uno sciame di gente disperata
inseguire sua maestà il denaro
e sua santità la prepotenza.
E’ un mondo feroce e spietato
che ha dimenticato la misericordia.
L’Amore, pressochè svanito,
può rinascere
facendomi dimenticare di essere vissuta
tra sofismi, meschinità e viltà.
Solo l’Amore redime le anime
Lascio i pensieri.
Fanno male.
Volo con gli aquiloni
Dentro ai cieli delle fiabe.
Ho bisogno di luce non di tenebre
e mentre un filo sottile mi lega all’Infinito,
volteggio leggera
in attesa di tornare a casa.
Pia Di Berardino
MARIA E VINCENZO
MARIA E VINCENZO
sotto un cielo stellato
Si, voi siete poesia,
poesia che si fissa nella mente,
eterna ed immortale:
ad occhi chiusi
ora resti ad ascoltare
mentre lo stormo di pensieri
si allontana...
É il vento, spalanca all’improvviso
la finestra,
provi un improvviso turbamento
e mentre si avvicina
gli sussurri:
“Spero che tu non abbia
quel peso sul cuore”.
Lui sorride, ti abbraccia
teneramente.
Poi il silenzio, surreale, profetico
su questo amore profondo, intenso
inciso sulla pietra, immortale.
Non servono parole
c’é chi giura averli visti
camminare mano nella mano
verso la via di Collepiano
sotto un cielo stellato
di galassie illuminato.
Quando credi nei miracoli
cominciano ad essere reali.
Pia Di Berardino
PUO' ESSERE COSI'
Può essere così
Com’era bella
La mia gioventù!
Adesso, come macigni
Mi sovrastano i pensieri
Avanzano con impeto
Nella stagione della maturità.
E’ un ‘epoca che parla
Dell’Amore che finisce,
neve sciolta al sole.
Questo soffio di vento
Gira direzione
In qualsiasi momento.
Fra tanto squallore
Che costo ha la tenerezza?
Non muore questa vita
Per il germe dell’ignoranza
Né per la coscienza
Resa povera
Né per l’Amore assente.
Oltre quella porta
Quasi uno spiraglio
C’è un mondo meraviglioso
Popolato da uomini liberi
Poveri di cose
Ricchi di serenità.
Esiste qualcuno
Per condividere il tempo
E quel misterioso sentimento
Che attraversa e mai stanca
L’Anima?
L’Amore Eterno, Infinito, Universale
Son qui, di nuovo, ad innamorarmi di Te.
Può essere così.
Pia Di Berardino
NEL SILENZIO
Nel silenzio
Le immagini della notte fredda
Si fondono armoniosamente
Con le note silenziose
Di questo primo
Timido giorno.
Guardo il sole
Puro, candido
Estendere una luce
Lieve
Definirsi in Amore
Tenero, dolce.
Ascolto, guardo
Senza parole
Nel silenzio.
Volo, volo alto
Verso l’Infinito
Verso il cielo e oltre.
Se esiste il Paradiso,
l’ ho sfiorato!
Pia Di Berardino
UN RAGGIO DI LUCE
Le cose che ci circondano hanno un loro linguaggio...
Un raggio di luce
Senz’aria nè colore
questo tempo
mi porta sulle ali di un sogno,
dove una luce forte illumina le buie stanze
e dà nuovo colore e voce viva
ai quadri, ai vasi con i fiori.
La mia antica casa
mi parla da ogni angolo più remoto,
le stoffe vellutate ricordano le mie mani,
i nastri colorati riconoscono i miei capelli,
li intrecciano delicatamente.
Infanzia, età della purezza e dell’incanto,
un sogno che si apre in un mondo
per alcuni ormai smarrito.
La tranquillità era palpabile
e scandita dai lenti ritmi
di una vita semplice, onesta, quasi perfetta.
Quella mattina un raggio di luce,
giocava un po' tra il buio della stanza e brillava oltre misura.
Le bambole erano là,
mi guardavano un po' stranite.
Tanto tempo era passato.
Nicoletta e Marisa erano “piccine piccine”.
La nonna, ago e filo alla mano le aveva cucite con trine e stoffe colorate.
Due bottoni per occhietti, belli da sembrare veri;
fili di lana gialli e arancioni per capelli
ed un sorriso rosso che non sempre corrispondeva al vero…
Me ne prendevo cura, le abbracciavo
e loro mi raccontavano
cose che i grandi non avrebbero capito
Nicoletta e Marisa, in silenzio mi ascoltavano,
come si ascolta una canzone antica
della quale si rintracciano le note del ritornello
nella memoria del cuore …
Pia Di Berardino
MI PARLANO DI TE
![]() |
Santo Stefano |
Mi parlano di te
Non avevano casco,
neanche guanti
e avari di paraorecchie gli operai di Santo Stefano di Sante Marie.
Alloggiavano in una baracca di palanche
in un cantiere di Ostia Lido.
Una notte il Tevere si infurió,
la falda d’acqua esplose:
i montanari abruzzesi con i loro letti navigarono.
“Ingegne’ é troppo! Cosi é troppo!”
Non era ingegnere, non era abruzzese,
anche lui senza casco e di un paese senza Santo.
Sapeva leggere un disegno,
era il loro capo. Giusto per diritto e sfida
li portó al piano alto,
chiusero gli infissi con tavole e giornali.
Ogni tanto a fine settimana,
ritornavano al Paese di Silone.
Non c’é opera d’arte nel mondo,
diga, ponte, galleria, che non abbia la tua firma
cittadino d’Abruzzo, di Santo Stefano.
Lavoro, progresso, libertá
conquistata dopo tanto dolore.
Oggi, se mio padre fosse qua
e tu gli chiedessi : “Angeli’ tu che dici? Sará il caso?
Papá risponderebbe: “Venimmo facenno, Ingegne’”.
Pia Di Berardino
‘NGELINO ‘ELLA FONTE
‘Ngelino ‘ella Fonte
Ti ricordo come una storia meravigliosa,
come una fotografia che raggiunge l’eternitá,
come una melodia che scalda l’anima in religioso silenzio.
E’ la stagione del lavoro.
E’ la stagione per raccogliere le spighe dorate verso i “Piani di Pezza”.
E’ la stagione della sopravvivenza.
Nulla ti spaventa caro ‘Ngelino ‘ella Fonte.
La gente chiede e il tuo papá risponde:
“’icetelo a ‘Ngelino se é fatto lo rane!”
Timido ragazzo, ti senti importante.
Santo Stefano, Rovere, Frascati.
Piccolo ragazzo dai folti capelli, su un letto di “sarmente” dormi.
Sei forte, insieme al tuo papá non temi niente.
Una triste notizia ti lascia solo e nello sgomento, e,
in pieno giorno, l’ombra della sera scende.
Conosco nonno grazie ai tuoi racconti e mi parli di lui fino al tramonto,
quando viene quaggiù per riprenderti. Ho i brividi papá, non posso continuare.
Sei un uomo giusto e con i giusti riposi. Sei nei luoghi più belli.
Sei nei cieli di luce e calore. Non più nel vento del rigido inverno.
E’ vero papá, faceva freddo quel giorno!
Pia Di Berardino
TI CERCO
Ti cerco
Avanzo in questo mattino di fine inverno
in una strada di spine.
Chiedo una preghiera che scaldi il cuore
e liberi le emozioni più profonde
in questa vita impoverita di te.
La mia preghiera sei tu mamma!
E’ il tempo dei sogni,
delle passeggiate
della brezza leggera;
mentre primavera canta la sua purezza,
Le note vibrano nella mia anima.
Ti cerco.
Ti cerco per ascoltare parole che placano la mia inquietudine,
ti cerco per raccontare cose belle,
ti cerco come una bambina che non trova la sua mamma…
Ti cerco in ogni luogo,
quasi perdo il fiato!
Poi, quando l’amore vince la morte,
mi sussurri che sei qui ad attendermi,
che mi sei vicina,
che non devo aver paura.
Ovunque si diffonde il profumo di te.
E’ amore vero quello che ci unisce.
Sono lontana da te,
ma non dalla tua anima.
Pia Di Berardino






























